Yerevan (Armenia)

“Ma dove si trova l’Armenia?!”

è stata la domanda che mi è stata fatta non so quante volte quando ho detto che sarei andato in Armenia per vedere la partita dell’Italia.

Quando a dicembre il sorteggio sul tabellone riportava Armenia vs Italia ero felicissimo di poter andare in Armenia non essendo una meta molto turistica e poco conosciuta.

Le mie mete preferite!

Eccomi così subito su skyscanner con un bel pò di mesi in anticipo.

Volo Bari – Mosca diretto(!) 3 ore di volo in perfetto orario con la compagnia aerea S7 Airlines. Scalo a Mosca di 5/6 ore e volo all’alba Mosca- Yerevan di altre 3 ore circa. Tutto in perfetto orario e confort.

Sottolineo il fatto che all’aeroporto di Bari, sia addetti al check in che la polizia di frontiera non conoscevano i documenti di viaggio necessari per l’Armenia e abbiamo dovuto ribadire più volte che non ci voleva il visto ne per lo scalo in Russia ne per l’Armenia… più volte ci è stato detto che non avevamo i requisiti per partire mentre era in corso l’imbarco quindi immaginate l’ansia mia e del mio amico Fabio nonostante fossimo sicuri di essere in regola con tutto.

I controlli all’aeroporto di Mosca veramente minuziosi ma senza troppe domande su documenti e il resto.

Arrivando all’aeroporto di Mosca Domodedovo e invece al ritorno con scalo a Mosca Sheremetyevo ho potuto completare così di vedere gli altri due aeroporti di Mosca visto che ero stato due anni prima all’aeroporto di Mosca Vnukovo. L’aeroporto M. Sheremetyevo mi è piaciuto di più per il fatto che l’aerea transiti era ben organizzata.

L’aeroporto di Yerevan è davvero un aeroporto bello, abbastanza grande e luminoso. Bar, change, bagni puliti, aerea taxi tutto ben organizzato.

In aeroporto abbiamo cambiato 50 euro al change (cambio 1 euro a 525 dram) e con un taxi ci siamo diretti in Piazza della Repubblica.(circa 15 minuti).  Erano le 07 del mattino quindi praticamente ancora non c’era ne traffico ne persone in giro, abbiamo dovuto aspettare almeno le 08 per fare colazione in un bar.

Fin da subito la città mi è sembrata davvero interessante, abbastanza pulita e facile da visitare.

L’appartamento prenotato sempre su Booking era in centro, la palazzina non era granché dall’esterno…ma l’appartamento era grande e ben pulito.

Abbiamo visto il Tsitsernakaberd, con il museo gratuito sul genocidio armeno poi la “Cascata” una scalinata..carina… una volta raggiunta la vetta c’è una bella vista.

Ci siamo spostati con il taxi e i prezzi erano davvero economici. In centro invece ci si sposta a piedi.

Sempre con il taxi in circa un’oretta e dopo aver pagato una decina di euro…siamo arrivati a Khor Virap, è uno dei più importanti monasteri armeni, nei pressi del confine con la Turchia.

Vi consiglio di andarci! il viaggio per arrivarci è interessante, dal finestrino potrete vedere paesaggi, villaggi molto interessanti.

Nota dolente… ho notato che gli armeni guidano “a cavolo” per carità non me ne vogliano gli amici armeni, sicuramente non tutti, ma non so quanti incidenti e macchine tamponate ho visto per strada nonché i taxi che guidavano tipo in Gran Premio della Formula 1.

Arrivato il giorno della partita. ci riuniamo con gli altri ragazzi della Nazionale in un bar in centro..siamo circa una quarantina…a due ore dall’inizio della partita, scortati da due poliziotti, raggiungiamo a piedi lo stadio cantando l’inno nazionale con l’incredulità delle persone in giro che immortalano l’evento con foto e video.

Lo stadio (mi sembrava di essere ritornati negli anni 90, senza tornelli/telecamere)…è praticamente sold out, noto che sia in tribuna che in curva ci sono gli ultras che sostengono senza mai fermarsi la loro squadra. Fa caldo e dopo essere andati in svantaggio, l’Italia riesce a ribaltare il risultato e a portare a casa 3 punti fondamentali per la qualificazione.

A fine partita, affamati raggiungiamo un ristorante niente male con cucina tipica armena e qualche birra.

Il volo per Mosca per poi raggiungere Helsinki è all’alba quindi rimaniamo al bar tutta la notte.

Yerevan mi è piaciuto molto, è sicuramente una meta poco turistica ma secondo me crescerà nei prossimi anni. Di turisti ne ho visti in giro, i locali hanno quasi tutti il menù anche in inglese, i camerieri conoscono abbastanza bene l’inglese…i prezzi sono interessanti e c’è un bel il rapporto qualità/prezzo.

Al prossimo viaggio!

Settembre 2019

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Helsinki e Tallinn (Finlandia-Estonia)

Finlandia vs Italia qualificazioni per gli Europei proprio il giorno del mio 30 compleanno (8 settembre) come faccio a perdermela!?

La tappa Armenia – Finlandia – Estonia è un viaggio organizzato e pianificato da gennaio con tanta attesa anche perché avrei visto, in una settimana di viaggio, ben tre nazioni diverse oltre al fatto che avrei festeggiato il mio compleanno all’estero.

Arrivo ad Helsinki direttamente da Yerevan, con scalo a Mosca, dopo aver visto la partita Armenia vs Italia (parlo del viaggio in Armenia in un altro articolo…)

Il volo con Aeroflot è stato davvero piacevole, aerei nuovi e partenza in orario. Pensavo di non trovare molta gente in volo ma devo ricredermi perché nonostante la partenza dell’aereo fosse programmata alle 05:30 è praticamente pieno di gente.

N.B volo Yerevan – Mosca 3 ore, scalo 3 ore, volo Mosca – Helsinki 2 ore

Appena atterrati ad Helsinki capisco bene come sia l’estate finlandese… passiamo dai 25 gradi di Yerevan a 15° della capitale finlandese con cielo grigio e pioggerellina.

In 30 minuti di treno (4,60 euro) arriviamo in stazione centrale e dopo aver fatto un buon pranzo ci dirigiamo verso l’appartamento prenotato tramite Booking.

Dopo aver lasciato le valigie, iniziamo il nostro tour in giro a piedi per Helsinki, non c’è molta gente in giro e capisco bene il motivo…sono le 19:30 e c’è gente che è già a cena.. come si vuol dire “giù da noi si mangia tardi” e, per me e buona parte della popolazione del sud italia.. le 19:30 è un orario inusuale per mangiare ma, ad Helsinki la maggior parte dei ristoranti la cucina chiude alle 22:00

Insieme a me e Fabio c’è la mia ragazza, mia sorella e il suo ragazzo che mi hanno raggiunto ad Helsinki per festeggiare insieme il mio compleanno.

Andiamo così in un locale a mangiare, prenotando un tavolo tardi alle 21:00 infatti alle 22:00 non c’era più nessuno a tavola. La cena è stata davvero molto buona, abbiamo provato di tutto! antipasti di carne e formaggi, polpette di renna, carne di orso(!) i prezzi non sono bassi ma valeva la pena provarli.

Per aspettare la mezzanotte, ci dirigiamo nella zona porto dove troviamo un locale dove c’è una serata karaoke, il locale non è molto grande ma è stracolmo di gente che si diverte e beve. Conosciamo anche un paio di ragazze finlandesi che avendo sentito parlare italiano ci chiedono se volessimo cantare con loro una canzone in italiano… accettiamo ma tra un cocktail e un altro ci rendiamo soltanto dopo che il nostro turno è saltato.

è mezzanotte! Sono arrivati i fatidici 30 anni anche per me! 

La mattina seguente giriamo per Helsinki a piedi e con il monopattino elettrico, davvero divertente! si paga facilmente con l’app, in realtà non è che ci sia molto da vedere in centro… qualche Chiesa che non mi ha entusiasmato più di tanto.

Nel pomeriggio io e Fabio prendiamo il treno per Tampere (2 ore, 30 euro a/r, http://www.vr.fi ) treno in 2′ classe niente male! wifi gratis, presa elettrica sedili comodi…non oso immaginare cosa ci fosse nella 1 allora!

A Tampere ci riuniamo con gli altri ragazzi italiani, piove e fa freddino.. dalla stazione centrale allo stadio ci vogliono 10 minuti a piedi..lo stadio non è molto grande e siamo circa 150 italiani nel settore.

La partita finisce 1-2 per noi! rientriamo così a Helsinki alle 3 di notte.

La mattina seguente ci aspetta il traghetto per Tallin (2 ore, 30 euro – il prezzo varia dagli orari e ho prenotato online sul sito http://www.directferries.it)

Dal porto di Tallin al centro ci si mette 15 minuti a piedi ed è stata una passeggiata piacevole tenendo conto anche del tempo buono con un bel sole caldo.

L’appartamento prenotato sempre su Booking è davvero molto bello e si trova praticamente in centro.

Tallin è davvero graziosa, non molto grande come città e si gira tranquillamente a piedi. Diciamo che in un giorno e se si ha la voglia di camminare, si riesce a vedere per bene la città.

Come sempre, ho utilizzato  Google con il classico metodo di ricerca…“cosa vedere a Tallinn” 

Il mattino seguente ci aspetta un volo Tallin – Milano Malpensa con easyjet in orario e dopo uno scalo di 5 ore…il volo Milano M. – Brindisi con 2 ore di ritardo….

Al prossimo viaggio!

Settembre 2019

 

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Atene (Grecia)

Grecia vs Italia ad Atene di sabato sera!

Questo è stato il verdetto di qualche mese fa quando ci furono i sorteggi per le qualificazioni agli Europei 2020.

Con larghissimo anticipo io e Fabio prenotiamo così i voli per un week end ad Atene

Volo Bari – Atene con Volotea (1h e 1/2) viene prima posticipato dalle 18.30 alle 20.20 con comunicazione con qualche giorno di anticipo tramite email e, una volta giunti in aeroporto, una volta in attesa sul pulmino che ci stava portando verso l’aereo…veniamo rispediti al banco check in perché c’è stato un problema tecnico... o almeno così ci viene comunicato

Il nostro volo viene così rimandato di ora in ora per poi partire alle 00.20

A quanto si vociferava in aeroporto, un passeggero ha avuto un malore in aereo..quindi è stato bloccato l’aereo…

In aeroporto siamo davvero in tanti diretti ad Atene per la partita, ci salutiamo con il resto delle sezioni e nel mio gruppo che abbiamo prenotato l’appartamento siamo in 8.

Siamo arrivati in centro ad Atene con due taxi in tarda notte per niente stanchi e felici di essere comunque partiti.

Nonostante fossero le 4 di notte, c’erano diversi locali aperti..così tra una birra (anche più di una…) siam rimasti in giro fino alle 06 del mattino.

L’appartamento non era niente male, pulito e abbastanza grande. Zona molto tranquilla e vicino lo stadio.

Sabato mattina fa davvero molto caldo ad Atene.

Siamo andati a visitare l’Acropoli, 20 euro l’ingresso e ne vale davvero la pena.

La partita è alle 21.45 (20.45 in Italia).

Arrivati in perfetto orario in zona stadio, siamo circa 200 italiani invece il resto dello stadio è semi-vuoto.

Vinciamo senza problemi con un bel 0/3! 

Termineremo la nottata in giro tra locali a mangiare e bere,il rientro è previsto alle 08.20 del mattino con la compagnia aerea Aegean (niente male, nonostante l’aereo era davvero piccolo)

è stato un week end davvero toccata e fuga. per quel poco che ho visto Atene non è male..per un week end merita di essere vista

Al prossimo viaggio!

Andrea

Giugno 2019

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Kiev e Chernobyl (Ucraina)

Kiev o meglio Kyjiv come piace agli ucraini .
L’Ucraina mi ha sempre incuriosito ma negli ultimi non era mai stato possibile organizzarmi per via della situazione politica a Kiev e in particolare a nord al confine con la Russia. Come si sa, i rapporti tra i due paesi non sono dei migliori.
Io e il “solito” Fabio ci organizziamo per un week end in terra Ucraina.
Questa volta, ci raggiungerà direttamente a Kiev un nostro amico che vive a Bergamo conosciuto durante le varie trasferte per la Nazionale.
Volo Brindisi – Roma Fiumicino con Alitalia in perfetto orario, scalo di un paio di ore e volo successivo con la compagnia Ernest (compagnia low cost italiana, mai presa prima).
Giudizio positivo per la Ernest. Aerei nuovi. Avevo letto recensione negative per i ritardi, però, sarà stata anche fortuna, ma i voli sono arrivati anche con qualche minuto di anticipo. Da sottolineare che all’andata nessun controllo bagaglio misure e peso, invece al ritorno controllavano entrambe le cose.
In 3 ore di volo eccoci atterrati all’aeroporto di Kiev Zhuliany.
– A Kiev ci sono due aeroporti. Uno a Boryspil’ (circa 40 km da Kiev)  e uno appunto chiamato Zhuliany a circa 10 km dal centro.
Finite le procedure di controllo passaporti, con il Wi-Fi dell’aeroporto prenotiamo un Uber che con circa 3€ (valuta nostra..) ci porta in pieno centro.
L’appartamento prenotato ad un ottimo prezzo tramite Booking è davvero in pieno centro, in piazza Majdan.
È sera tardi e dopo un mezzo giro di piazza ci dirigiamo a mangiare qualcosa di buono in un locale vicino la piazza.
Il giorno dopo la sveglia è alle 06:30! Ci aspetta una bella giornata a Chernobyl. Avevamo prenotato un tour dal sito GetYourGuide (già prenotato diverse volte in altri paesi…), la partenza è fissata alle 07:40.
Con Uber siamo in perfetto orario al punto di ritrovo.
Siamo circa una quindicina di persone e ci sono altri due italiani con noi.
In circa due ore di pulmino siamo a Chernobyl! L’aria è davvero pesante e il clima non aiuta. Piove e fa freddo. Dopo una serie di controlli passaporti e carte varie inizia il nostro tour.
Pryp”jat’, è praticamente una città fantasma, un tempo ci abitavano circa 40 mila abitanti. Dista 3 km da Chernobyl ed è al confine con la Bielorussia.
È come se il tempo si fosse fermato. Sembra di essere in un film o di giocare ad una partita a Call of Duty alla play.
Hotel abbandonato, supermercato, negozi e abitazioni. Non è rimasto più nulla.
E’ stata una delle più belle esperienze che abbia mai vissuto.
Dopo un bel giro di 2/3 ore con la guida che parlava un ottimo inglese, rieccoci nel pullman che in altre due ore ci riporta a Kiev. Ci attende una pioggia fastidiosa così decidiamo di rinchiuderci in un ristorante con tipica cucina georgiana, non male direi.
Il mattino seguente. C’è un bel sole a Kiev. E’ domenica e la strada è chiusa al traffico, si respira una bella aria fredda ma piacevole. Inizia il nostro tour a piedi per Kiev, in piazza c’è una manifestazione politica si notano moltissime bandiere ucraine e tantissimi giovani, ovviamente lo schieramento di polizia è senza meno.
Il nostro tour ci porta a visitare numerose chiese dalle cupole dorate, caratteristiche dei paesi dell’est. In giro ci sono numerosi negozietti che vendono di tutto e di più, tipo un mercatino dell’usato.
Nel pomeriggio salutiamo il nostro amico che fa rientro a Bergamo e alle 19:30 andiamo allo stadio a vedere la Dinamo Kiev!
Non poteva mica mancare di vedere una partita.
Lo stadio è praticamente in centro, dieci minuti di cammino. È il vecchio stadio dove giocava la Dynamo Kiev e per una serie di motivi oggi dovrebbe giocare in trasferta ma la squadra di casa non ha stadio… insomma un bel macello.
Ci sono solo due casse per fare i biglietti e dopo una fila di circa 20 minuti ecco il nostro turno. Biglietto in tribuna, 1,50€! Che prezzi…
La partita non regala troppe emozioni. Finisce 1/2 per la Dinamo. Lo stadio è semi vuoto e se non fosse che è un piacere vedere la tifoseria di casa a livello calcistico lascia molto a desiderare.
Finita la partita andiamo a mangiare un bel piatto di carne in un locale vicino in centro dove trasmettono il derby di Milano.
Il giorno dopo sempre con Uber ci dirigiamo in aeroporto e in perfetto orario il volo Ernest ci riporta a Roma. Noto che il volo di ritorno è praticamente occupato meno della metà.
Intorno alle 19.30 rientro felice e contento nella mia Galatina.
Al prossimo viaggio!
Andrea
Marzo 2019

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Budapest (Ungheria)

Rieccomi con il primo articolo per il primo viaggio del 2019!

Budapest!

Devo dire che è stata un grande scelta quella della capitale ungherese.

Ok, sapevo di trovarmi con delle temperature anche al di sotto dello 0 ma, mai avrei immaginato che il giorno della partenza (venerdì 4 gennaio) sarei dovuto partire da Galatina con una forte nevicata!

Ebbene si, come da previsione, tutto il Salento subisce dopo due anni dall’ultima volta una forte nevicata.. per noi è alquanto insolito vedere la neve…

Venerdì mattina, appena sveglio, mi collego sul sito dell’aeroporto di Bari Palese..i voli a quanto pare, sono in partenza, così, con Alice, la mia dolce metà 🙂 , ci mettiamo in macchina verso l’aeroporto.

Tra una nevicata e un momento di sconforto in viaggio finalmente siamo in aeroporto.

Il volo è confermato. Si parte!

Volo Wizzair.. Bari – Budapest (1h.20 min circa) tutto tranquillo.

Una volta atterrati e dopo aver cambiato una somma minima al change dell’aeroporto (cambio da sconsigliare ovviamente!) eccoci ad aspettare il bus 100E (900 fiorini a testa) che in 3 fermate e in circa 30 minuti ci porta in pieno centro.

L’hotel prenotato su Booking è proprio dietro l’angolo. Dopo aver lasciato gli zaini in hotel, ci facciamo un primo giro in centro… ho notato subito quanto sia bella questa città.

Credo che sia una delle più belle città dell’est che abbia mai visto.

Città piena di bei locali, tranquilla, pulita… in un certo senso nemmeno me l’aspettavo!

Il giorno dopo come da programma abbiamo fatto una escursione prenotata precedentemente online con il sito GetYouGuide… eravamo 7 italiani con guida ungherese ma parlava perfettamente italiano, abbiamo fatto un giro visita della città in circa 4 ore. Lo consiglio per chi come noi non aveva chissà quanto tempo.

Su dove andare a mangiare mi sono servito dell’ormai mio vecchio amico, Tripadvisor.. poi qualche mio amico che c’era già stato mi ha anche dato qualche dritta.

Domenica, il giorno della partenza, siamo in aeroporto alle ore 09.30 con ben due ore di anticipo dalla partenza… una cosa mai vista… l’aeroporto di Budapest è in tilt!

Una fila mai vista per i controlli..scene di panico, gente che si spingeva… personale dell’aeroporto in completa confusione.. solo per una questione di fortuna siamo riusciti ad arrivare in tempo al gate d’imbarco.

Il volo poi è andato tutto perfettamente e l’arrivo a Bari nel primo pomeriggio è avvenuto in orario.

Al prossimo viaggio!

Andrea

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Genk (Belgio)

Una vera e propria “toccata e fuga”!

La FIGC si inventa un’ amichevole in Belgio con gli USA!

Ottimo… non sono mai stato in Belgio. PRENOTIAMO!

Il problema è che questa amichevole è di martedì, giornata scomoda per prendersi qualche giorno…quindi mi tocca fare tutto in meno di 24 ore.

Martedì mattina, ci aspetta a me e a Fabio il volo Ryanair alle 06:40 del mattino (pagato 20 euro…) con direzione Roma Fiumicino per poi prendere dopo ben 5 ore di scalo un volo sempre con Ryanair in direzione Bruxelles National (sarebbe quello in centro a Bruxelles, non il Charleroi che dista circa unìoretta di pullman..)/ biglietto pagato 13 euro..)

Su Roma ,ma come in gran parte d’Italia, si abbatte un maltempo che fa slittare la partenza di numerosi voli tra cui il nostro.

Si parte con un’ora di ritardo e alle 17.30 siamo finalmente a Bruxelles.

Riusciamo a prendere direttamente dall’aeroporto (piano -1), il treno per Genk.

Con cambio ad Hasselt, in circa 1 ora e 1/2 siamo a Genk.

Consiglio il sito http://www.goeuro.it per visionare gli orari ed eventualmente acquistare i biglietti del treno.

Avevamo prenotato su Booking l’hotel praticamente di fronte alla stazione ( Hotel Ecu) Gran bell’hotel tra l’altro tra i più economici di Genk.

Cosa dire di Genk? su circa 60 mila abitanti ben 20 mila hanno origini italiane! Infatti numerosi bar o tassisti sono tutti con nonni o genitori italiani venuti a Genk per lavorare nelle famose miniere di carbone.

Ritornando al discorso partita… ci incontriamo con gli altri ragazzi delle varie sezioni d’Italia e con dei taxi raggiungiamo lo stadio Luminus Arena di Genk. (circa 15/20 min fuori Genk).

Lo stadio non è male, senza barriere…all’inglese direi...

Ci saranno circa 16000 spettatori di cui circa 300 americani posizioni nel settore ospiti. Sicuramente saranno stati Americani residenti in Belgio…

L’Italia vince ancora una volta nel recupero per 1 a 0… a fine partita avviene una mini invasione dei tifosi delle tribune in mezzo al campo.

Salutati i vari ragazzi che, come noi, seguono la Nazionale, ritorniamo in Hotel.

A Genk fa davvero freddo e il giorno dopo mi aspetta il treno alle 06:00 del mattino per far ritorno a Bruxelles per prendere l’aereo alle 09:30 del mattino.

Così, dopo qualche ora passata a riposarmi a letto, ecco la sveglia.

Si ritorna a casa! Lascio Fabio dormire (si fermerà qualche giorno per poi ritornare..) e dopo un treno con cambio sempre ad Hasselt e un volo con scalo a Milano… rieccomi a casa!

Al prossimo viaggio! (Si spera, senza fretta…)

Andrea

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Cracovia (Polonia)

“-Dov’è che giochiamo in Polonia??

-a Chorzow!

-dove???”

Questo è stata la mia esclamazione quando Fabio mi ha riferito dove avremmo giocato in Polonia per la partita di ritorno del torneo della Nations League.

Si gioca appunto a Chorzow! Città polacca di ben 110 mila abitanti. Devo dire la verità che fino a quel momento non l’avevo mai sentita nominare.

Eccoci pronti per la partenza. Siamo in 3. Volo Bari – Katowice diretto con Wizzair in perfetto orario.

L’aereo è completamente pieno. Buona parte sono polacchi che rientrano a casa, con noi ci sono diversi ragazzi che, come noi, seguono la Nazionale.

Tra l’altro proprio il volo wizzair per katowice da novembre non ci sarà più.

Arriviamo a Katowice in perfetto orario (circa 2 ore di volo) e dopo una mezzoretta ecco il nostro FlixBus verde pronto ad accompagnarci a Cracovia.

Biglietti flixbus prenotati online (6,80 euro a tratta) e in due ore con diverse fermate ci porta alla stazione dei bus di Cracovia.

Avevamo prenotato su Booking un appartamento per otto persone perchè con noi ci sono i ragazzi di potenza, una ragazza sarda e un ragazzo calabrese.

L’appartamento non è per niente male, situato in centro e davvero grande. L’unico problema è stato il bagno! otto persone con un solo bagno non è ideale…

Cracovia è davvero una bella città! Ero già stato in Polonia sia a Varsavia che Breslavia ma Cracovia mi è piaciuta di più.

La piazza davvero grande e piena di turisti, locali e negozi. Tra l’altro siamo stati fortunati a trovare dei giorni perfetti come tempo.

Arrivata domenica pomeriggio ci raduniamo tutti in stazione dei bus per prendere un bus organizzato con tutti gli italiani che sono venuti in Polonia per la partita. Siamo circa una cinquantina.

In circa un’ora di bus, eccoci allo stadio di Chorzow! davvero molto bello!

Nel settore siamo circa 200 italiani non di più.

Noi 3 ci posizioniamo dietro la nostra pezza Galatina tricolore.

Questa volta giochiamo davvero bene e per fortuna la vittoria arriva al 92″. Il settore esplode di gioia!

I nostri amici in Italia iniziano a mandarci messaggi su whatsapp per dirci che siamo usciti in tv sia durante l’inno che ai festeggiamenti al gol!

Finita la partita veniamo scortati dalla polizia al bus che fa ritorno a Cracovia. Rientriamo all’una di notte circa. Fa freddo e siamo stanchi così facciamo ritorno in appartamento.

Il giorno dopo decidiamo di andare al campo di concentramento di Auschwitz, sempre dalla stazione dei bus al prezzo di circa 3 euro prendiamo un pulmino da 15 posti e in circa un’oretta e mezza siamo al campo.

Non avevamo preso nessuna prenotazione ed è stato un errore. Non ci sono biglietti disponibili, ne guide! così tocca metterci in attesa per i biglietti gratuiti con ingresso alle 16 del pomeriggio. Per fortuna erano le 14 e con una bella sosta al ristorante,situato accanto all’ingresso praticamente, l’attesa passa in fretta.

Alle 15.45 iniziano già i controlli per l’ingresso al campo. In dieci minuti di fila siamo dentro. Dobbiamo per sbrigarci perchè alle 17 il campo chiude e ci aspetta il bus di ritorno alle 17.20

Beh è stato una forte emozione. c’è un silenzio surreale. Peccato non essere entrato con la guida perchè girare a vuoto nel campo non è la stessa cosa che andare con la guida.

Rientrati a Cracovia in orario ci dirigiamo verso il centro per l’acquisto degli ultimi souvenir da portare a casa.

Ci aspetta il giorno dopo il volo da Katowice per Bari alle 10 del mattino quindi alle 06 prendiamo il FlixBus per katowice aeroporto che in due ore circa ci porta direttamente alle partenze.

Al prossimo viaggio!

Andrea

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Lisbona (Portogallo)

Passaporto: No

Consigliato: Si

Organizzazione: Autonoma, ryanair e booking

 

“Sei sempre in viaggio!” lo so, lo state pensando.

Beh, non posso darvi torto! è passato soltanto un mese dal viaggio in Brasile

Ha inizio il nuovo torneo della National League! per chi non la conoscesse, è un torneo che va a sostituire le ormai noiose amichevoli internazionali

L’Italia è di scena a Lisbona. Il giorno 10 settembre, di lunedì.

Sabato 8 è il mio compleanno quindi quale migliore occasione per fare un bel week end fuori?!

Prenotiamo con ryanair il volo Brindisi – Pisa di venerdì sera. Aereo preciso e puntuale. Siamo a Pisa! Non ero mai stato a Pisa e da molto che ci volevo andare.

Questa volta oltre al solito Fabio, viene con noi Simone. Siamo in 3.

Pisa è davvero molto bella, praticamente l’aeroporto è in città. Ci abbiamo messo 15 minuti per arrivare in zona stazione dove avevamo preso una camera per la notte.

Dopo una bella cena a basa di fiorentina, ci siam fatti un giro in centro zona Torre per la classica foto. Ho notato il grande afflusso di turisti per le vie del centro. Dopo aver aspettato mezzanotte per gli auguri e dopo una bella birra, rientriamo in hotel visto che ci aspetta un volo ryanair Pisa – Lisbona alle 07.20 del mattino.

Il volo è stracolmo,c’è da dire che abbiamo trovato una buona offerta avendo prenotato a maggio!

L’aeroporto di Lisbona è poco distante dal centro e si arriva facilmente in centro con la metropolitana. Ci siam fatti un abbonamento per due giorni a circa 13 euro. Il prezzo di ogni singola corsa è di 1,45 euro.

Su cosa vedere a Lisbona, google è pieno! Ci siamo divertiti a girare per il centro, quel sali e scendi tra piccoli vicoli è davvero molto bello!

Il tempo ci ha aiutato visto che abbiamo trovato 3 giorni di bel tempo.

Lisbona è davvero bella e merita di essere visitata!

 

Ah già, c’è stata la partita! vabbè… abbiamo perso 1/0!

Italiani presenti (sopratutto dal centro sud..) circa una 80ntina

Il viaggio di ritorno procede senza intoppi particolari

 

Al prossimo tour!

Andrew

 

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Rio de Janeiro – Iguazù (Brasile-Argentina)

Periodo: Agosto 2018, 10 giorni

Organizzazione: Autonomamente. sito Alitalia / Gol Airlines e Latam Airlines per i voli e Booking per Hotel, trasferimento bus da Rio per Isola Grande su Costa Verde Transporte / Tour Guidato su GetYourGuide

Passaporto: Si

Consigliato: Si!

“Ma che vai a fare in Brasile in inverno?!” “Ma il Brasile è pericoloso perchè vai li?!”

Non so bene quante volte me lo son sentito dire appena ho detto ai miei amici quale fosse la meta scelta per il viaggio estivo.

Rieccomi qui!

Finite le tanto attese ferie estive.

Una fredda sera d’inverno, il mio amico Salvatore, vecchio amico galatinese ormai trapiantato per lavoro a Parma, mi fa “perchè quest’estate non partiamo da qualche parte!? Vorrei fare un bel viaggio!“.

Beh, da quel giorno ci siamo sentiti, aggiornati e nell’arco di 2/3 mesi tra email e messaggi su whatsapp…ecco pronto il nostro programma di viaggio: BRASILE!

OK, da quelle parti funziona al contrarioè inverno! però, ovviamente, non è come il nostro inverno, le temperature sono primaverili e poi..non è alta stagione per i brasiliani quindi i prezzi negli hotel è molto bassi. (Provate a cercare dei prezzi nel periodo di febbraio durante il Carnevale..!)

Voli Alitalia Brindisi – Roma F. e dopo 2 ore Roma F. – Rio de Janeiro con circa 12 ore di volo.

Viaggio in aereo alla grande, per quanto si può dire Alitalia è una bella compagnia..certo credo che i monitor dovrebbero essere aggiornati un po’..ma non mi posso lamentare, il viaggio passa tranquillo senza problemi e l’aereo atterra a Rio con solo una ventina di minuti di ritardo.

Siamo a RIO! Sono le 05.00 del mattino.

Sul sito GetYourGuide (già provato in Islanda..) avevo prenotato il transfer privato dall’aeroporto al nostro hotel. Bene, all’arrivo non si presenta nessuno! rimaniamo circa mezz’ora in aeroporto in attesa..alla fine dopo aver chiamato l’ufficio di GetYourGuide per due volte e dopo essersi scusati, decidiamo di prendere un taxi per andare in hotel. (mi verrà rimborsato tutto una volta passati 5 giorni..)

Non un bell’inizio ma poco importa, l’importante è essere arrivati noi e le valigie!

L’hotel si trova a Copacabana, non proprio sulla spiaggia ma è in un’ottima zona. L ‘hotel è di 15 piani con piscina,noi avevamo la camera al 14° piano. Ottima scelta di hotel trovato su Booking.

Il 1° giorno decidiamo di rimanere prima su Copacabana (la spiaggia al mattino è una cosa spettacolare che in foto non rendeva la bellezza). In tarda mattinata con Uber decidiamo di raggiungere il Pan di Zucchero, si sale con la funivia e all’ora di pranzo c’era pochissima gente. Vista spettacolare, vi consiglio di andare a vederlo.

2° giorno abbiamo il tour con GetYourGuide prenotato già da mesi prima. In preciso orario ci vengono a prendere con un pulmino. Siamo solo due italiani, in totale siamo sei persone. La guida e l’autista sono veramente preparati e simpatici. Andiamo a visitare il Cristo Redentore, Parco Nazionale di Tijuca, visita al quartiere di Santa Teresa e alle Scale di Lapa.

3°giorno ci aspetta al mattina presto un volo LATAM da rio per Iguazù (lato brasiliano). Anche questa volta usiamo Uber (circa 12 euro per andare in aeroporto). Ottimo volo partito in perfetto orario, il volo è strapieno di turisti. In effetti ad Iguazù ci sono solo le cascate da visitare… Il volo è durato 2 ore. Iguazù si trova a sud, al confine tra Brasile – Argentina – Paraguay. L’hotel prenotato è praticamente attaccato all’aeroporto. Bella struttura ma mooolto fredda! essendo vicino alle cascate la zona è molto umida poi ricordiamoci che siamo sempre in inverno! Nel pomeriggio visitiamo sia il parco degli uccelli che sconsiglio! non mi piacciono gli zoo e nonostante gli uccelli siano in ottime condizioni, preferisco vederli liberi. Nonostante questo, visitiamo le cascate al lato brasiliano. Bellissime! spettacolo della natura. Vi consiglio di portare un k-way visto che ci si bagna. In circa 2-3 ore circa si fa un bel giro a piedi per tutte le cascate. Ritorniamo la sera in hotel, dopo una cena non dalla grandi pretese…ci mettiamo a letto prestissimo visto che il giorno dopo ci attende la sveglia al 6 del mattino.

4°giorno, è mattino presto. Il pulmino ci aspetta fuori l’hotel. è pieno di persone proveniente dall’Ecuador, Cile, Perù…pronto per raggiungere al lato argentino. Anche questa volta siamo gli unici italiani a bordo. Dopo 1 ora e mezza circa di strada con annessa fermata alla dogana…siamo in Argentina! Devo dire che le cascate sono mooolto più belle al lato argentino. Non rientriamo con il pulmino visto l’orario di ritorno e ritorniamo con una macchina con conducente, qui succede che alla dogana ci fermano e ci multano poichè sprovvisti a quanto pare di un timbro/visto non si è capito bene..ci faranno una multa di circa 20 euro che, ovviamente, non essendo stata colpa nostra..non pagheremo mai! Ritorno a Rio in perfetto orario con la compagnia GOL AIRLANES…all’arrivo in hotel, la pausada dell’Isola Grande mi comunica che la struttura ha un problema alla nostra camera (!) e che la prenotazione non è confermata… Bene…mi metto alla ricerca di un’altra struttura che si rivelerà perfetta!

5° giorno, anche oggi sveglia prestissimo. Con Uber ci dirigiamo verso la fermata degli autobus. Ci aspetta un bus per Conceiaco e poi un traghetto per l’Isola Grande. Ci vorranno tipo 2 ore di bus e 15/20 min. di motoscafo. L’isola si rivela uno spettacolo come immaginato. Ve la straconsiglio! Dovevamo rimanere un solo giorno per poi ripartire per Paraty ma la mattina seguente dopo essere stati tutto il giorno in spiaggia, decidiamo di rimanere un altro giorno proprio qui sull’isola a rilassarci.

6°giorno, giornata di relax! con i taxi boat cambiamo spiaggia. un pallone, l’asciugamano ed eccoci su una bellissima spiaggia a rilassarci. Sembra estate difficile dirlo!

7°giorno, salutiamo questa bellissima isola. Ci aspetta un traghetto per Conceicao e poi il pullman per Rio. Dopo circa 3 ore di pullman (abbiamo trovato traffico per via di un incidente) siamo a Rio. Non avevamo nulla in programma ma, un amico brasiliano di Tore ci manda un messaggio per dirci che la sera si sarebbe giocata la partita di Coppa di Brasile tra Flamengo e Gremio al Maracanà. Beh, che dire…i nostri occhi si illuminano! Andiamo! Dopo una bella doccia e dopo aver cenato, dall’hotel ci viene a prendere un ragazzo (avevamo chiesto all’hotel i biglietti e ce l’ha procurati) in macchina con noi c’è un cileno e un ragazzo brasiliano. tra una chiacchierata e l’altro finalmente siamo dentro al Maracanà! la zona stadio è molto calda per così dire quindi consiglio di tenere gli occhi aperti.. Ritorniamo alla partita, finisce 1/0 per il Flamengo che continua la sua corsa verso il titolo.. lo stadio davvero grande e bello ci saranno soltanto 50 mila spettatori! Si ritorna in hotel dopo una bellissima esperienza che consiglio anche a chi non è appassionato di calcio.

8°giorno,  Cambiamo zona e ci dirigiamo con la metro verso Uruguaiana. Zona con molti negozietti ma niente di che. A pomeriggio invece, abbiamo appuntamento con Eleonora, una ragazza volontaria dell’associazione onlus di “Il sorriso dei miei bimbi”. Li avevamo contattati mesi prima, ne avevo sentito parlare su internet. Vi consiglio di visitare il sito per vedere cosa fanno e come aiutano persone in difficoltà nella favela di Rocinha (una delle più grandi dell’America del Sud). Eleonora è stata gentilissima e preparata a farci da guida verso la favela. Ovviamente non ci andate da soli…non è molto sicuro…

9°giorno, mattinata a Pedro do Telegrafo! Circa 1 ora mezza di strada sempre con Uber. Ci vogliono ben 40 minuti di cammino in salita per arrivare fino a sopra la montagna quindi regolatevi! è molto dura però la vista è spettacolare, ci si fa una bella foto! fate attenzione lo stesso, questa famosa pietra pensavo fosse più sicura…ok, non si precipita nel vuoto ma comunque rimane ripido e non è poi tanto difficile cadere… Dopo 3 ore ritorniamo sempre con il nostro amico di uber che ci aveva aspettati 😀  Nel pomeriggio ci mettiamo a far le ultime spese di souvenir in giro su Copacabana.

10° giorno, è l’ultimo giorno. Dopo una bella colazione ci dirigiamo verso l’aeroporto… ci aspetta un volo Alitalia verso Roma F. Volo in perfetto orario, arriviamo a Roma dopo circa 11 ore di volo per poi prendere un altro volo per Brindisi.

Siamo a casa!

Considerazioni: Ho letto di tutto in questi mesi. Brasile pericoloso? si lo è. Lo si sente nell’aria, le case a primo piano hanno tutti i cancelli con filo spinato, porte blindate. Gli autisti di Uber ti consigliano di tenere i finestrini chiusi al semaforo.  In giro su Copacabana dopo un certo orario bisogna aprire gli occhi per davvero… Non voglio terrorizzare nessuno. ovunque bisogna stare attenti. Noi abbiamo girato sempre senza nessun oggetto di valore in vista, fascia soldi sotto la maglietta e telefonino nascosto. Per fortuna non c’è successo mai nulla e non ci siamo sentiti mai in pericolo

Al prossimo viaggio!

Andrea

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