Oman

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“Beh Andrea come è andata in Oman?”

Difficile trovare le giuste parole, potrei rispondere “tutto bene, bellissimo” ma sarebbe troppo semplice.

Mi viene da sorridere per come capitano le cose nella vita, pensare che non era in programma andare in Oman a Capodanno ma, forse, doveva andare così.

Prima del luogo, bellissimo per carità, vorrei parlare dei miei compagni di viaggio.

Ho trovato un gruppo di ragazzi che si è legato fin da subito, come se già ci conoscessimo.

Non è facile e nemmeno scontato trovarsi bene in un gruppo di 12 persone provenienti da 12 città diverse. Chi conosce come funziona questi tipi di viaggio, ci si trova in aeroporto un paio di ore prima di partire, magari ci si sente su whatsapp qualche giorno prima della partenza con messaggi della serie “parto da Milano centrale, c’è qualcuno che parte da li?“. Ovviamente, non mi sentivo preso in causa, anche questa volta mi ritrovo ad essere l’unico del sud ma, qui andrei oltre con il discorso.

La foto che ho caricato nel blog, sarà l’unica, racchiude tutto il mio stato d’animo.

Spensieratezza, gioia e tranquillità.

Ci trovavamo nel deserto di Wahiba Sands, 1 gennaio e passammo la notte li nelle tende.

L’ Oman è un paese tutto da scoprire, consiglio come abbiamo fatto noi, di affittare una macchina (4×4) e di camminare e camminare. Le strade sono molto buone (tranne qualche sterrato di montagna…) e dalla capitale Muscate si arriva praticamente ovunque.

La capitale Muscate, è un mix tra antico e moderno. La zona portuale dove si trova il Souq, mercato dove ci si perde tra mille bancarelle e odori di spezie e profumi ma ci sono anche tanti locali/ristoranti molto moderni.

Il programma di viaggio e il giro che abbiamo fatto lo potete trovare direttamente sul sito vagabondo.net , il mio viaggio si chiamava “Oman – on the road”.

Il brutto di ogni viaggio è proprio il ritorno, ci siamo salutati in aeroporto con l’augurio di ritrovarci quanto prima

Ho creato un video che riassume il viaggio con tutti i posti che abbiamo visitato, buona visione!

Yerevan (Armenia)

“Ma dove si trova l’Armenia?!”

è stata la domanda che mi è stata fatta non so quante volte quando ho detto che sarei andato in Armenia per vedere la partita dell’Italia.

Quando a dicembre il sorteggio sul tabellone riportava Armenia vs Italia ero felicissimo di poter andare in Armenia non essendo una meta molto turistica e poco conosciuta.

Le mie mete preferite!

Eccomi così subito su skyscanner con un bel pò di mesi in anticipo.

Volo Bari – Mosca diretto(!) 3 ore di volo in perfetto orario con la compagnia aerea S7 Airlines. Scalo a Mosca di 5/6 ore e volo all’alba Mosca- Yerevan di altre 3 ore circa. Tutto in perfetto orario e confort.

Sottolineo il fatto che all’aeroporto di Bari, sia addetti al check in che la polizia di frontiera non conoscevano i documenti di viaggio necessari per l’Armenia e abbiamo dovuto ribadire più volte che non ci voleva il visto ne per lo scalo in Russia ne per l’Armenia… più volte ci è stato detto che non avevamo i requisiti per partire mentre era in corso l’imbarco quindi immaginate l’ansia mia e del mio amico Fabio nonostante fossimo sicuri di essere in regola con tutto.

I controlli all’aeroporto di Mosca veramente minuziosi ma senza troppe domande su documenti e il resto.

Arrivando all’aeroporto di Mosca Domodedovo e invece al ritorno con scalo a Mosca Sheremetyevo ho potuto completare così di vedere gli altri due aeroporti di Mosca visto che ero stato due anni prima all’aeroporto di Mosca Vnukovo. L’aeroporto M. Sheremetyevo mi è piaciuto di più per il fatto che l’aerea transiti era ben organizzata.

L’aeroporto di Yerevan è davvero un aeroporto bello, abbastanza grande e luminoso. Bar, change, bagni puliti, aerea taxi tutto ben organizzato.

In aeroporto abbiamo cambiato 50 euro al change (cambio 1 euro a 525 dram) e con un taxi ci siamo diretti in Piazza della Repubblica.(circa 15 minuti).  Erano le 07 del mattino quindi praticamente ancora non c’era ne traffico ne persone in giro, abbiamo dovuto aspettare almeno le 08 per fare colazione in un bar.

Fin da subito la città mi è sembrata davvero interessante, abbastanza pulita e facile da visitare.

L’appartamento prenotato sempre su Booking era in centro, la palazzina non era granché dall’esterno…ma l’appartamento era grande e ben pulito.

Abbiamo visto il Tsitsernakaberd, con il museo gratuito sul genocidio armeno poi la “Cascata” una scalinata..carina… una volta raggiunta la vetta c’è una bella vista.

Ci siamo spostati con il taxi e i prezzi erano davvero economici. In centro invece ci si sposta a piedi.

Sempre con il taxi in circa un’oretta e dopo aver pagato una decina di euro…siamo arrivati a Khor Virap, è uno dei più importanti monasteri armeni, nei pressi del confine con la Turchia.

Vi consiglio di andarci! il viaggio per arrivarci è interessante, dal finestrino potrete vedere paesaggi, villaggi molto interessanti.

Nota dolente… ho notato che gli armeni guidano “a cavolo” per carità non me ne vogliano gli amici armeni, sicuramente non tutti, ma non so quanti incidenti e macchine tamponate ho visto per strada nonché i taxi che guidavano tipo in Gran Premio della Formula 1.

Arrivato il giorno della partita. ci riuniamo con gli altri ragazzi della Nazionale in un bar in centro..siamo circa una quarantina…a due ore dall’inizio della partita, scortati da due poliziotti, raggiungiamo a piedi lo stadio cantando l’inno nazionale con l’incredulità delle persone in giro che immortalano l’evento con foto e video.

Lo stadio (mi sembrava di essere ritornati negli anni 90, senza tornelli/telecamere)…è praticamente sold out, noto che sia in tribuna che in curva ci sono gli ultras che sostengono senza mai fermarsi la loro squadra. Fa caldo e dopo essere andati in svantaggio, l’Italia riesce a ribaltare il risultato e a portare a casa 3 punti fondamentali per la qualificazione.

A fine partita, affamati raggiungiamo un ristorante niente male con cucina tipica armena e qualche birra.

Il volo per Mosca per poi raggiungere Helsinki è all’alba quindi rimaniamo al bar tutta la notte.

Yerevan mi è piaciuto molto, è sicuramente una meta poco turistica ma secondo me crescerà nei prossimi anni. Di turisti ne ho visti in giro, i locali hanno quasi tutti il menù anche in inglese, i camerieri conoscono abbastanza bene l’inglese…i prezzi sono interessanti e c’è un bel il rapporto qualità/prezzo.

Al prossimo viaggio!

Settembre 2019

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Helsinki e Tallinn (Finlandia-Estonia)

Finlandia vs Italia qualificazioni per gli Europei proprio il giorno del mio 30 compleanno (8 settembre) come faccio a perdermela!?

La tappa Armenia – Finlandia – Estonia è un viaggio organizzato e pianificato da gennaio con tanta attesa anche perché avrei visto, in una settimana di viaggio, ben tre nazioni diverse oltre al fatto che avrei festeggiato il mio compleanno all’estero.

Arrivo ad Helsinki direttamente da Yerevan, con scalo a Mosca, dopo aver visto la partita Armenia vs Italia (parlo del viaggio in Armenia in un altro articolo…)

Il volo con Aeroflot è stato davvero piacevole, aerei nuovi e partenza in orario. Pensavo di non trovare molta gente in volo ma devo ricredermi perché nonostante la partenza dell’aereo fosse programmata alle 05:30 è praticamente pieno di gente.

N.B volo Yerevan – Mosca 3 ore, scalo 3 ore, volo Mosca – Helsinki 2 ore

Appena atterrati ad Helsinki capisco bene come sia l’estate finlandese… passiamo dai 25 gradi di Yerevan a 15° della capitale finlandese con cielo grigio e pioggerellina.

In 30 minuti di treno (4,60 euro) arriviamo in stazione centrale e dopo aver fatto un buon pranzo ci dirigiamo verso l’appartamento prenotato tramite Booking.

Dopo aver lasciato le valigie, iniziamo il nostro tour in giro a piedi per Helsinki, non c’è molta gente in giro e capisco bene il motivo…sono le 19:30 e c’è gente che è già a cena.. come si vuol dire “giù da noi si mangia tardi” e, per me e buona parte della popolazione del sud italia.. le 19:30 è un orario inusuale per mangiare ma, ad Helsinki la maggior parte dei ristoranti la cucina chiude alle 22:00

Insieme a me e Fabio c’è la mia ragazza, mia sorella e il suo ragazzo che mi hanno raggiunto ad Helsinki per festeggiare insieme il mio compleanno.

Andiamo così in un locale a mangiare, prenotando un tavolo tardi alle 21:00 infatti alle 22:00 non c’era più nessuno a tavola. La cena è stata davvero molto buona, abbiamo provato di tutto! antipasti di carne e formaggi, polpette di renna, carne di orso(!) i prezzi non sono bassi ma valeva la pena provarli.

Per aspettare la mezzanotte, ci dirigiamo nella zona porto dove troviamo un locale dove c’è una serata karaoke, il locale non è molto grande ma è stracolmo di gente che si diverte e beve. Conosciamo anche un paio di ragazze finlandesi che avendo sentito parlare italiano ci chiedono se volessimo cantare con loro una canzone in italiano… accettiamo ma tra un cocktail e un altro ci rendiamo soltanto dopo che il nostro turno è saltato.

è mezzanotte! Sono arrivati i fatidici 30 anni anche per me! 

La mattina seguente giriamo per Helsinki a piedi e con il monopattino elettrico, davvero divertente! si paga facilmente con l’app, in realtà non è che ci sia molto da vedere in centro… qualche Chiesa che non mi ha entusiasmato più di tanto.

Nel pomeriggio io e Fabio prendiamo il treno per Tampere (2 ore, 30 euro a/r, http://www.vr.fi ) treno in 2′ classe niente male! wifi gratis, presa elettrica sedili comodi…non oso immaginare cosa ci fosse nella 1 allora!

A Tampere ci riuniamo con gli altri ragazzi italiani, piove e fa freddino.. dalla stazione centrale allo stadio ci vogliono 10 minuti a piedi..lo stadio non è molto grande e siamo circa 150 italiani nel settore.

La partita finisce 1-2 per noi! rientriamo così a Helsinki alle 3 di notte.

La mattina seguente ci aspetta il traghetto per Tallin (2 ore, 30 euro – il prezzo varia dagli orari e ho prenotato online sul sito http://www.directferries.it)

Dal porto di Tallin al centro ci si mette 15 minuti a piedi ed è stata una passeggiata piacevole tenendo conto anche del tempo buono con un bel sole caldo.

L’appartamento prenotato sempre su Booking è davvero molto bello e si trova praticamente in centro.

Tallin è davvero graziosa, non molto grande come città e si gira tranquillamente a piedi. Diciamo che in un giorno e se si ha la voglia di camminare, si riesce a vedere per bene la città.

Come sempre, ho utilizzato  Google con il classico metodo di ricerca…“cosa vedere a Tallinn” 

Il mattino seguente ci aspetta un volo Tallin – Milano Malpensa con easyjet in orario e dopo uno scalo di 5 ore…il volo Milano M. – Brindisi con 2 ore di ritardo….

Al prossimo viaggio!

Settembre 2019

 

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Kiev e Chernobyl (Ucraina)

Kiev o meglio Kyjiv come piace agli ucraini .
L’Ucraina mi ha sempre incuriosito ma negli ultimi non era mai stato possibile organizzarmi per via della situazione politica a Kiev e in particolare a nord al confine con la Russia. Come si sa, i rapporti tra i due paesi non sono dei migliori.
Io e il “solito” Fabio ci organizziamo per un week end in terra Ucraina.
Questa volta, ci raggiungerà direttamente a Kiev un nostro amico che vive a Bergamo conosciuto durante le varie trasferte per la Nazionale.
Volo Brindisi – Roma Fiumicino con Alitalia in perfetto orario, scalo di un paio di ore e volo successivo con la compagnia Ernest (compagnia low cost italiana, mai presa prima).
Giudizio positivo per la Ernest. Aerei nuovi. Avevo letto recensione negative per i ritardi, però, sarà stata anche fortuna, ma i voli sono arrivati anche con qualche minuto di anticipo. Da sottolineare che all’andata nessun controllo bagaglio misure e peso, invece al ritorno controllavano entrambe le cose.
In 3 ore di volo eccoci atterrati all’aeroporto di Kiev Zhuliany.
– A Kiev ci sono due aeroporti. Uno a Boryspil’ (circa 40 km da Kiev)  e uno appunto chiamato Zhuliany a circa 10 km dal centro.
Finite le procedure di controllo passaporti, con il Wi-Fi dell’aeroporto prenotiamo un Uber che con circa 3€ (valuta nostra..) ci porta in pieno centro.
L’appartamento prenotato ad un ottimo prezzo tramite Booking è davvero in pieno centro, in piazza Majdan.
È sera tardi e dopo un mezzo giro di piazza ci dirigiamo a mangiare qualcosa di buono in un locale vicino la piazza.
Il giorno dopo la sveglia è alle 06:30! Ci aspetta una bella giornata a Chernobyl. Avevamo prenotato un tour dal sito GetYourGuide (già prenotato diverse volte in altri paesi…), la partenza è fissata alle 07:40.
Con Uber siamo in perfetto orario al punto di ritrovo.
Siamo circa una quindicina di persone e ci sono altri due italiani con noi.
In circa due ore di pulmino siamo a Chernobyl! L’aria è davvero pesante e il clima non aiuta. Piove e fa freddo. Dopo una serie di controlli passaporti e carte varie inizia il nostro tour.
Pryp”jat’, è praticamente una città fantasma, un tempo ci abitavano circa 40 mila abitanti. Dista 3 km da Chernobyl ed è al confine con la Bielorussia.
È come se il tempo si fosse fermato. Sembra di essere in un film o di giocare ad una partita a Call of Duty alla play.
Hotel abbandonato, supermercato, negozi e abitazioni. Non è rimasto più nulla.
E’ stata una delle più belle esperienze che abbia mai vissuto.
Dopo un bel giro di 2/3 ore con la guida che parlava un ottimo inglese, rieccoci nel pullman che in altre due ore ci riporta a Kiev. Ci attende una pioggia fastidiosa così decidiamo di rinchiuderci in un ristorante con tipica cucina georgiana, non male direi.
Il mattino seguente. C’è un bel sole a Kiev. E’ domenica e la strada è chiusa al traffico, si respira una bella aria fredda ma piacevole. Inizia il nostro tour a piedi per Kiev, in piazza c’è una manifestazione politica si notano moltissime bandiere ucraine e tantissimi giovani, ovviamente lo schieramento di polizia è senza meno.
Il nostro tour ci porta a visitare numerose chiese dalle cupole dorate, caratteristiche dei paesi dell’est. In giro ci sono numerosi negozietti che vendono di tutto e di più, tipo un mercatino dell’usato.
Nel pomeriggio salutiamo il nostro amico che fa rientro a Bergamo e alle 19:30 andiamo allo stadio a vedere la Dinamo Kiev!
Non poteva mica mancare di vedere una partita.
Lo stadio è praticamente in centro, dieci minuti di cammino. È il vecchio stadio dove giocava la Dynamo Kiev e per una serie di motivi oggi dovrebbe giocare in trasferta ma la squadra di casa non ha stadio… insomma un bel macello.
Ci sono solo due casse per fare i biglietti e dopo una fila di circa 20 minuti ecco il nostro turno. Biglietto in tribuna, 1,50€! Che prezzi…
La partita non regala troppe emozioni. Finisce 1/2 per la Dinamo. Lo stadio è semi vuoto e se non fosse che è un piacere vedere la tifoseria di casa a livello calcistico lascia molto a desiderare.
Finita la partita andiamo a mangiare un bel piatto di carne in un locale vicino in centro dove trasmettono il derby di Milano.
Il giorno dopo sempre con Uber ci dirigiamo in aeroporto e in perfetto orario il volo Ernest ci riporta a Roma. Noto che il volo di ritorno è praticamente occupato meno della metà.
Intorno alle 19.30 rientro felice e contento nella mia Galatina.
Al prossimo viaggio!
Andrea
Marzo 2019

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Genk (Belgio)

Una vera e propria “toccata e fuga”!

La FIGC si inventa un’ amichevole in Belgio con gli USA!

Ottimo… non sono mai stato in Belgio. PRENOTIAMO!

Il problema è che questa amichevole è di martedì, giornata scomoda per prendersi qualche giorno…quindi mi tocca fare tutto in meno di 24 ore.

Martedì mattina, ci aspetta a me e a Fabio il volo Ryanair alle 06:40 del mattino (pagato 20 euro…) con direzione Roma Fiumicino per poi prendere dopo ben 5 ore di scalo un volo sempre con Ryanair in direzione Bruxelles National (sarebbe quello in centro a Bruxelles, non il Charleroi che dista circa unìoretta di pullman..)/ biglietto pagato 13 euro..)

Su Roma ,ma come in gran parte d’Italia, si abbatte un maltempo che fa slittare la partenza di numerosi voli tra cui il nostro.

Si parte con un’ora di ritardo e alle 17.30 siamo finalmente a Bruxelles.

Riusciamo a prendere direttamente dall’aeroporto (piano -1), il treno per Genk.

Con cambio ad Hasselt, in circa 1 ora e 1/2 siamo a Genk.

Consiglio il sito http://www.goeuro.it per visionare gli orari ed eventualmente acquistare i biglietti del treno.

Avevamo prenotato su Booking l’hotel praticamente di fronte alla stazione ( Hotel Ecu) Gran bell’hotel tra l’altro tra i più economici di Genk.

Cosa dire di Genk? su circa 60 mila abitanti ben 20 mila hanno origini italiane! Infatti numerosi bar o tassisti sono tutti con nonni o genitori italiani venuti a Genk per lavorare nelle famose miniere di carbone.

Ritornando al discorso partita… ci incontriamo con gli altri ragazzi delle varie sezioni d’Italia e con dei taxi raggiungiamo lo stadio Luminus Arena di Genk. (circa 15/20 min fuori Genk).

Lo stadio non è male, senza barriere…all’inglese direi...

Ci saranno circa 16000 spettatori di cui circa 300 americani posizioni nel settore ospiti. Sicuramente saranno stati Americani residenti in Belgio…

L’Italia vince ancora una volta nel recupero per 1 a 0… a fine partita avviene una mini invasione dei tifosi delle tribune in mezzo al campo.

Salutati i vari ragazzi che, come noi, seguono la Nazionale, ritorniamo in Hotel.

A Genk fa davvero freddo e il giorno dopo mi aspetta il treno alle 06:00 del mattino per far ritorno a Bruxelles per prendere l’aereo alle 09:30 del mattino.

Così, dopo qualche ora passata a riposarmi a letto, ecco la sveglia.

Si ritorna a casa! Lascio Fabio dormire (si fermerà qualche giorno per poi ritornare..) e dopo un treno con cambio sempre ad Hasselt e un volo con scalo a Milano… rieccomi a casa!

Al prossimo viaggio! (Si spera, senza fretta…)

Andrea

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Cracovia (Polonia)

“-Dov’è che giochiamo in Polonia??

-a Chorzow!

-dove???”

Questo è stata la mia esclamazione quando Fabio mi ha riferito dove avremmo giocato in Polonia per la partita di ritorno del torneo della Nations League.

Si gioca appunto a Chorzow! Città polacca di ben 110 mila abitanti. Devo dire la verità che fino a quel momento non l’avevo mai sentita nominare.

Eccoci pronti per la partenza. Siamo in 3. Volo Bari – Katowice diretto con Wizzair in perfetto orario.

L’aereo è completamente pieno. Buona parte sono polacchi che rientrano a casa, con noi ci sono diversi ragazzi che, come noi, seguono la Nazionale.

Tra l’altro proprio il volo wizzair per katowice da novembre non ci sarà più.

Arriviamo a Katowice in perfetto orario (circa 2 ore di volo) e dopo una mezzoretta ecco il nostro FlixBus verde pronto ad accompagnarci a Cracovia.

Biglietti flixbus prenotati online (6,80 euro a tratta) e in due ore con diverse fermate ci porta alla stazione dei bus di Cracovia.

Avevamo prenotato su Booking un appartamento per otto persone perchè con noi ci sono i ragazzi di potenza, una ragazza sarda e un ragazzo calabrese.

L’appartamento non è per niente male, situato in centro e davvero grande. L’unico problema è stato il bagno! otto persone con un solo bagno non è ideale…

Cracovia è davvero una bella città! Ero già stato in Polonia sia a Varsavia che Breslavia ma Cracovia mi è piaciuta di più.

La piazza davvero grande e piena di turisti, locali e negozi. Tra l’altro siamo stati fortunati a trovare dei giorni perfetti come tempo.

Arrivata domenica pomeriggio ci raduniamo tutti in stazione dei bus per prendere un bus organizzato con tutti gli italiani che sono venuti in Polonia per la partita. Siamo circa una cinquantina.

In circa un’ora di bus, eccoci allo stadio di Chorzow! davvero molto bello!

Nel settore siamo circa 200 italiani non di più.

Noi 3 ci posizioniamo dietro la nostra pezza Galatina tricolore.

Questa volta giochiamo davvero bene e per fortuna la vittoria arriva al 92″. Il settore esplode di gioia!

I nostri amici in Italia iniziano a mandarci messaggi su whatsapp per dirci che siamo usciti in tv sia durante l’inno che ai festeggiamenti al gol!

Finita la partita veniamo scortati dalla polizia al bus che fa ritorno a Cracovia. Rientriamo all’una di notte circa. Fa freddo e siamo stanchi così facciamo ritorno in appartamento.

Il giorno dopo decidiamo di andare al campo di concentramento di Auschwitz, sempre dalla stazione dei bus al prezzo di circa 3 euro prendiamo un pulmino da 15 posti e in circa un’oretta e mezza siamo al campo.

Non avevamo preso nessuna prenotazione ed è stato un errore. Non ci sono biglietti disponibili, ne guide! così tocca metterci in attesa per i biglietti gratuiti con ingresso alle 16 del pomeriggio. Per fortuna erano le 14 e con una bella sosta al ristorante,situato accanto all’ingresso praticamente, l’attesa passa in fretta.

Alle 15.45 iniziano già i controlli per l’ingresso al campo. In dieci minuti di fila siamo dentro. Dobbiamo per sbrigarci perchè alle 17 il campo chiude e ci aspetta il bus di ritorno alle 17.20

Beh è stato una forte emozione. c’è un silenzio surreale. Peccato non essere entrato con la guida perchè girare a vuoto nel campo non è la stessa cosa che andare con la guida.

Rientrati a Cracovia in orario ci dirigiamo verso il centro per l’acquisto degli ultimi souvenir da portare a casa.

Ci aspetta il giorno dopo il volo da Katowice per Bari alle 10 del mattino quindi alle 06 prendiamo il FlixBus per katowice aeroporto che in due ore circa ci porta direttamente alle partenze.

Al prossimo viaggio!

Andrea

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Lisbona (Portogallo)

Passaporto: No

Consigliato: Si

Organizzazione: Autonoma, ryanair e booking

 

“Sei sempre in viaggio!” lo so, lo state pensando.

Beh, non posso darvi torto! è passato soltanto un mese dal viaggio in Brasile

Ha inizio il nuovo torneo della National League! per chi non la conoscesse, è un torneo che va a sostituire le ormai noiose amichevoli internazionali

L’Italia è di scena a Lisbona. Il giorno 10 settembre, di lunedì.

Sabato 8 è il mio compleanno quindi quale migliore occasione per fare un bel week end fuori?!

Prenotiamo con ryanair il volo Brindisi – Pisa di venerdì sera. Aereo preciso e puntuale. Siamo a Pisa! Non ero mai stato a Pisa e da molto che ci volevo andare.

Questa volta oltre al solito Fabio, viene con noi Simone. Siamo in 3.

Pisa è davvero molto bella, praticamente l’aeroporto è in città. Ci abbiamo messo 15 minuti per arrivare in zona stazione dove avevamo preso una camera per la notte.

Dopo una bella cena a basa di fiorentina, ci siam fatti un giro in centro zona Torre per la classica foto. Ho notato il grande afflusso di turisti per le vie del centro. Dopo aver aspettato mezzanotte per gli auguri e dopo una bella birra, rientriamo in hotel visto che ci aspetta un volo ryanair Pisa – Lisbona alle 07.20 del mattino.

Il volo è stracolmo,c’è da dire che abbiamo trovato una buona offerta avendo prenotato a maggio!

L’aeroporto di Lisbona è poco distante dal centro e si arriva facilmente in centro con la metropolitana. Ci siam fatti un abbonamento per due giorni a circa 13 euro. Il prezzo di ogni singola corsa è di 1,45 euro.

Su cosa vedere a Lisbona, google è pieno! Ci siamo divertiti a girare per il centro, quel sali e scendi tra piccoli vicoli è davvero molto bello!

Il tempo ci ha aiutato visto che abbiamo trovato 3 giorni di bel tempo.

Lisbona è davvero bella e merita di essere visitata!

 

Ah già, c’è stata la partita! vabbè… abbiamo perso 1/0!

Italiani presenti (sopratutto dal centro sud..) circa una 80ntina

Il viaggio di ritorno procede senza intoppi particolari

 

Al prossimo tour!

Andrew

 

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Reykjavik (Islanda) e Wembley

Ok, dico la verità per scrivere Reykjavik ho dovuto fare copia incolla da Google

Tralasciando questo piccolo particolare…

Eccomi qui a raccontarvi del viaggio nella terra di ghiaccio e fuoco, nella lontana Islanda!

Mi ha sempre incuriosito visitare questa piccola isola lontana a nord da sembrare fuori dall’Europa, così, dopo aver constantemente tenuto d’occhio vari siti di voli per trovare una buona offerta ecco che si presenta l’occasione!

Voli Brindisi – Londra stansted con Ryanair e con easyjet Londra – Reykjavik.

Ben 3 ore a tratta con 2 ora di scalo ! non da poco ma è l’unico modo per arrivare.

Una volta giunti con largo anticipo in aeroporto a Brindisi, io e Fabio rimaniamo a bocca aperta quando sul tabellone delle partenze l’unico volo in ritardo è proprio il volo ryanair per Londra!

-con ben 1 ora e 20 di ritardo-

Sul nostro volto si nota la delusione di non farcela, di perdere la coincidenza, di rimanere a Londra…

Mi viene in mente però un qualcosa che ri rivelerà fondamentale. Il Fast Track!

Ne avevo sentito parlare ma non ne avevo mai avuto bisogno. Così, decido di mettermi a navigare con l’iphone all’acquisto di questo prezioso e fondamentale aiuto.

Acquisto il fast track sia per l’arrivo per il controllo lentissimo dei documenti sia per il ricontrollo dei bagagli e documenti visto che l’aeroporto di Stansted non prevede una zona transiti quindi bissogna letteralmente uscire e rientrare.

Coincidenza vuole che anche due famiglie con figli piccoli incontrati all’aeroporto di Brindisi hanno lo stesso itinerario nostro e anche a loro, parlando del più e del meno, sarà fondamentale l’aiuto del fast track.

Atteriamo a Londra Stansted e con “solo” 30 minuti alla partenza dell’altro volo, dopo controlli snervanti e una corsa assurda per arrivare al gate, increduli ce la facciamo ad arrivare proprio all’ultimo secondo!

Siamo contentissimi di avercela fatta! le due famiglie incontrate a Brindisi non ci stanno più sulla pelle e non sanno più come ringraziarci.

Dopo 3 ore di volo. Eccoci a Reykjavik!

Si presenta così come l’avevo immaginata. Fredda e nel nulla. Tutto ghiaccio ma tutto così bello!

Dopo quasi un’ora di pullman prenotato dal sito grayline, (sul sito dice 40 minuti ma in realtà ce ne mette 1 ora e 20 poichè il tempo di smistamento tra pullman e pulmini per zone ci mette più tempo) arriviamo all’appartamento prenotato sul sito booking.

Ci accoglie un signore molto simpatico che ci fa vedere l’appartamento e dopo aver sentito che Galatina fosse in provincia di Lecce mi dice “Lecce? ahh football team!”

I miei occhi splendono di gioia quando sento queste parole da un’islandese addirittura!

Sistemati i bagagli in camera e dopo una piccola rinfrescata, eccoci in giro per il centro.

Beh qui devo dire che me l’aspettavo diverso. Non saprei… forse più movimentato diciamo così!

Qualche info: Reykjavík è la capitale dell’Islanda con 130 mila abitanti, tenendo presente che tutta l’islanda fa circa 330 mila abitanti praticamente quanto tutta la città di Bari…

Il centro di Reykjavík è piccolo, grazioso… qualche negozio si souvenir, abbigliamento, qualche locale per mangiare e bere e niente più…

Devo evidenziare una cosa: è una città carissima!!! Una birra da 33 cl a 7/8 euro, un hamburger e patatine 20 euro! una bottiglietta d’acqua 3 euro…potrei continuare così ma è meglio che mi fermi.

La mattina seguente inizia il nostro giro per la zona porto, la chiesa Hallgrímskirkja” molto particolare e da vedere, lo stadio della nazionale islandese, il centro congressi Harpa, il monumento The Sun Voyager. Questo è quello che abbiamo visto.

La sera avevamo il tour organizzato “alla ricerca dell’aurora” prenotato sul sito getyourguide.it ma per maltempo ci viene annullato sia quella sera che la sera dopo. Gran bella notizia!

La mattina seguente avevamo un tour “islanda del sud”, in perfetto orario parte il bus stracolmo di turisti da tutta le parti del mondo…a metà strada però dopo la visita di una cascata..la nostra guida ci comunica che, anche qui per maltempo, il tour è sospeso quindi si ritorna “a casa”… che botta!

Per ben tre volte i nostri tour sono stati annullati.

Il giorno seguente ci aspetta il volo all’alba per far ritorno a Londra.

E’ martedì ed è in programma l‘amichevole Inghilterra vs Italia al fantastico stadio di Wembley!

Ci ritroviamo con tutti i ragazzi delle sezioni che seguono l’Italia alla stazione metro di Liverpool Street. Siamo circa un centinaio. Ci si saluta ed è un piacere rivedere i tanti ragazzi conosciuti nelle varie trasferte europee.

Lo stadio di Wembley è stupendo. ci entrano circa 90 mila spettatori! La partita non è granchè e finisce con il risultato di 1-1

Dopo la partita ci si ritrova tutto il gruppo di italiani (saremo una decina) in un bar a bere qualche birra e un panino

Verso mezzanotte io e Fabio, rientrammo a prendere gli zaini lasciati in un ostello (avevamo preso solo un posto letto…) e dopo il bus da Liverpool Street arriviamo così all’alba in aeroporto pronti a prendere il nostro aereo per Brindisi.

Sono così 24 ore senza dormire ma son felice di aver passato un bel week end tra l’islanda, una terra affascinante nella sua semplicità ma dispiace di non averla potuta vivere meglio e una bella giornata a Wembley con gli amici di tutta Italia.

Al prossimo viaggio!

Andrea

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Riga – Vilnius (Lettonia/Lituania)

Periodo: 26 – 30 Dicembre 2017

Organizzazione: Autonoma

Passaporto:Non necessario

Siti: wizzair.com / ecolines.net / booking.com

 

Partiamo da qualche parte?”

Mi arriva un whatsapp di Fabio.

Due settimane prima della ipotetica partenza.

ed ecco così che mi metto alla ricerca di qualche offerta per trascorrere qualche giorno fuori ma con il rientro a Capodanno qui nel Salento.

Bene! volo diretto BARI – RIGA 40 euro!

Il sito wizzair da sempre tante soddisfazione con queste nuove mete

Dopo circa 2.30 ore di volo arriviamo in perfetto orario…eccoci a RIGA!

è sera ma non fa poi così tanto freddo come avevo letto

Prendiamo il bus 222 dall’aeroporto con 1,15 euro e in 30 min circa di traffico arriviamo vicino il nostro hotel prenotato sul solito sito booking

L’hotel è molto carino, pulito e per il prezzo che avevamo pagato andava più che bene.

Il centro di Riga e comunque tutta la città si gira tranquillamente a piedi, molto tranquilla. Il centro è uno dei più belli che abbia mai visto. Sembra una piccola Mosca.

Per quanto riguarda i locali, tutti ormai molto occidentalizzati in tutto. Mi aspettavo di trovare dei prezzi più bassi ma non è stato così. Per farvi un esempio, la birra di pagava ben 5 euro seduti al tavolo.

Saremo stati noi sfortunati o non so cosa ma, alle 22.30-23.00 non c’era più un ‘anima in giro! eppure non era poi così freddo…

Siamo rimasti a Riga due notti.

Come da programma, ci aspettava un bus Riga – Vilnius di 4 ore che avevamo prenotato e pagato sul sito ecolines.net a 17 euro a testa

Un comodo pullman a due piani, con wi-fi a bordo e semi vuoto.

Arriviamo alla stazione dei bus di Vilnius in perfetto orario.

Vilnius già a primo impatto risulta molto diversa da Riga. Molto più movimentata!

Molti più negozi e locali aperti fino a tardi.

Anche qui l’hotel che avevamo prenotato non è per niente male.

Siamo andati a ballare in due posti diversi, belle situazioni in entrambe

Mi è sembrato di vedere molti più turisti a Vilnius

Il centro pieno zeppo di addobbi natalizi, un via vai di gente nei negozi

Dopo due giorni passati a Vilnius è arrivato il momento di rientrare a casa.

Dalla stazione centrale all’ aeroporto con il bus numero 1, 20 minuti. 1 euro

L’aereo wizzair anche questo in perfetto orario ci fa rientrare a Bari senza nessun problema.

Ora ci aspettano due ore per rientrare a Galatina.

Abbiamo visitato due belle realtà. Due città che da poco sono entrate in Europa e hanno aderito all’euro. Due realtà che vogliono e devono crescere.

 

Al prossimo viaggio!

Andrea

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