Kiev e Chernobyl (Ucraina)

Kiev o meglio Kyjiv come piace agli ucraini .
L’Ucraina mi ha sempre incuriosito ma negli ultimi non era mai stato possibile organizzarmi per via della situazione politica a Kiev e in particolare a nord al confine con la Russia. Come si sa, i rapporti tra i due paesi non sono dei migliori.
Io e il “solito” Fabio ci organizziamo per un week end in terra Ucraina.
Questa volta, ci raggiungerà direttamente a Kiev un nostro amico che vive a Bergamo conosciuto durante le varie trasferte per la Nazionale.
Volo Brindisi – Roma Fiumicino con Alitalia in perfetto orario, scalo di un paio di ore e volo successivo con la compagnia Ernest (compagnia low cost italiana, mai presa prima).
Giudizio positivo per la Ernest. Aerei nuovi. Avevo letto recensione negative per i ritardi, però, sarà stata anche fortuna, ma i voli sono arrivati anche con qualche minuto di anticipo. Da sottolineare che all’andata nessun controllo bagaglio misure e peso, invece al ritorno controllavano entrambe le cose.
In 3 ore di volo eccoci atterrati all’aeroporto di Kiev Zhuliany.
– A Kiev ci sono due aeroporti. Uno a Boryspil’ (circa 40 km da Kiev)  e uno appunto chiamato Zhuliany a circa 10 km dal centro.
Finite le procedure di controllo passaporti, con il Wi-Fi dell’aeroporto prenotiamo un Uber che con circa 3€ (valuta nostra..) ci porta in pieno centro.
L’appartamento prenotato ad un ottimo prezzo tramite Booking è davvero in pieno centro, in piazza Majdan.
È sera tardi e dopo un mezzo giro di piazza ci dirigiamo a mangiare qualcosa di buono in un locale vicino la piazza.
Il giorno dopo la sveglia è alle 06:30! Ci aspetta una bella giornata a Chernobyl. Avevamo prenotato un tour dal sito GetYourGuide (già prenotato diverse volte in altri paesi…), la partenza è fissata alle 07:40.
Con Uber siamo in perfetto orario al punto di ritrovo.
Siamo circa una quindicina di persone e ci sono altri due italiani con noi.
In circa due ore di pulmino siamo a Chernobyl! L’aria è davvero pesante e il clima non aiuta. Piove e fa freddo. Dopo una serie di controlli passaporti e carte varie inizia il nostro tour.
Pryp”jat’, è praticamente una città fantasma, un tempo ci abitavano circa 40 mila abitanti. Dista 3 km da Chernobyl ed è al confine con la Bielorussia.
È come se il tempo si fosse fermato. Sembra di essere in un film o di giocare ad una partita a Call of Duty alla play.
Hotel abbandonato, supermercato, negozi e abitazioni. Non è rimasto più nulla.
E’ stata una delle più belle esperienze che abbia mai vissuto.
Dopo un bel giro di 2/3 ore con la guida che parlava un ottimo inglese, rieccoci nel pullman che in altre due ore ci riporta a Kiev. Ci attende una pioggia fastidiosa così decidiamo di rinchiuderci in un ristorante con tipica cucina georgiana, non male direi.
Il mattino seguente. C’è un bel sole a Kiev. E’ domenica e la strada è chiusa al traffico, si respira una bella aria fredda ma piacevole. Inizia il nostro tour a piedi per Kiev, in piazza c’è una manifestazione politica si notano moltissime bandiere ucraine e tantissimi giovani, ovviamente lo schieramento di polizia è senza meno.
Il nostro tour ci porta a visitare numerose chiese dalle cupole dorate, caratteristiche dei paesi dell’est. In giro ci sono numerosi negozietti che vendono di tutto e di più, tipo un mercatino dell’usato.
Nel pomeriggio salutiamo il nostro amico che fa rientro a Bergamo e alle 19:30 andiamo allo stadio a vedere la Dinamo Kiev!
Non poteva mica mancare di vedere una partita.
Lo stadio è praticamente in centro, dieci minuti di cammino. È il vecchio stadio dove giocava la Dynamo Kiev e per una serie di motivi oggi dovrebbe giocare in trasferta ma la squadra di casa non ha stadio… insomma un bel macello.
Ci sono solo due casse per fare i biglietti e dopo una fila di circa 20 minuti ecco il nostro turno. Biglietto in tribuna, 1,50€! Che prezzi…
La partita non regala troppe emozioni. Finisce 1/2 per la Dinamo. Lo stadio è semi vuoto e se non fosse che è un piacere vedere la tifoseria di casa a livello calcistico lascia molto a desiderare.
Finita la partita andiamo a mangiare un bel piatto di carne in un locale vicino in centro dove trasmettono il derby di Milano.
Il giorno dopo sempre con Uber ci dirigiamo in aeroporto e in perfetto orario il volo Ernest ci riporta a Roma. Noto che il volo di ritorno è praticamente occupato meno della metà.
Intorno alle 19.30 rientro felice e contento nella mia Galatina.
Al prossimo viaggio!
Andrea
Marzo 2019

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